La diatriba tra “plugin Vs sviluppatore” e “web designer Vs page builder”. Il punto di non ritorno.

Un articolo semi-tecnico e un po’ personale.

Sono Gino, founder di DOT Creative Agency e di altri progetti legati alla Service Creativity.

Ho avuto un’infanzia passata “dentro” a vagonate di mattoncini della Lego e davanti ai primi Home Computer della Sinclair *. Sono autodidatta, devo ammetterlo ma la grande passione e curiosità mi hanno permesso, dagli anni 90, di diventare con grande facilità, prima programmatore, poi grafico pubblicitario ed oggi produttore di servizi per il web.

*(nota tecnica: ZX80 e 81 tra Slow e Fast, poi Spectrum e QL con basic, superbasic e linguaggio macchina)

Mi ritengo “produttore”. Non web designer, web architect o sviluppatore. Produttore.

Ho realizzato il mio primo sito internet su PC IBM davanti ad un cannone catodico da 24 pollici utilizzando strumenti antidiluviani come Word, Frontpage e poi Dreamwever (si lui) e mi sono spaccato gli occhi per più di un decennio tra righe di codice.

Poi scoprii Flash ed in seguito iniziai ad usare Swish con il quale ho prodotto davvero delle belle cose (oggi ce le sognamo quelle animazioni) e grazie al quale mi comprai il primo monitor LCD e smisi di programmare. Sigh!

Quando iniziò a girar voce che Flash sarebbe stato prima o poi dismesso, mi misi in cerca di un’alternativa e con WordPress fu amore a prima vista ancora quando gli altri colleghi mi dicevano “lascialo fare non ha futuro” … “è fatto per gli smanettoni” … “i siti vanno disegnati e scritti”… beh che dire; sono passati quasi 20 anni, 1/3 dei siti è realizzato in WordPress e siamo “solo” alla release 5.7.1… e allora perché non “Page Builder & sons”?

Vi dirò: secondo me WordPress è stato un evento epocale perché è riuscito ad influenzare alcune scelte di Mountain View e quelle dei grandi Hosting che si sono dovuti adattare a questo sistema rivoluzionario e avido di risorse che è CMS+Plugins.

Ok, alcuni progetti sono ancora difficilmente realizzabili solo con WordPress ed in molti casi se non avessi saputo mettere le mani al codice, sarei stato finito (ah giusto! Ora per i “novelli” ci sono i gruppi in cui andare a chiedere aiuto 😁) ma di una cosa sono convinto: per i prossimi 7/8 anni, forse 10, dobbiamo metterci l’animo in pace: il gioco si baserà sempre di più sull’utilizzo di blocchi prefabbricati (moduli, gadget, plugin, chiamateli come volete) e soprattutto sulla qualità dei contenuti e facilità di fruizione. Sempre meno su costosissime quanto “antiquate” personalizzazioni. Un po’ come con il Lego.

Dunque che fine faranno le figure professionali che ruotano intorno alla realizzazione di un sito internet? No, non spariranno affatto. Piuttosto saranno sempre più importanti ed avranno la possibilità di ricollocarsi in una posizione diversa e forse più comoda: non più “in prima linea” ma nella fascia di chi produce temi, plugin e funzionalità particolari. Tanti bei “gadget” da vendere soprattutto ai nuovi “Account-SEO-Content-Manager-Webdesigner” (ironico…) ed ai produttori che, come me, hanno davvero la capacità e necessità di aggiungere funzioni al proprio “coltellino svizzero” senza farlo pesare 30 chili :-)! Ma in fondo che ce frega: compreremo un auto più potente per portarlo in giro, come continueremo ad aggiungere plugin su hosting sempre più performanti collegati a reti sempre più veloci che ci faranno dimenticare il termine “loading time”.

Credetemi, siamo al punto di non ritorno.

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