Meta – la società che controlla WhatsApp, Instagram e Facebook – ha annunciato che, a partire dal 27 maggio 2025, ricomincerà a utilizzare i dati generati dagli utenti per allenare la sua intelligenza artificiale, Meta AI. La comunicazione, pubblicata il 7 aprile 2025, riguarda tutti i contenuti che gli utenti pubblicano o scrivono sulle diverse piattaforme del gruppo.
🟠 Cosa Cambia Rispetto al Passato?
In realtà, non è la prima volta che Meta utilizza i dati degli utenti per il proprio addestramento dell’AI. L’azienda aveva già impiegato informazioni pubbliche provenienti da utenti maggiorenni fino allo scorso anno. A seguito di diverse segnalazioni, però, Meta aveva interrotto questa pratica a partire da giugno 2024 per verificare di operare in piena conformità normativa. Ora, con il nuovo annuncio, il processo di addestramento riprenderà.
🔴 Quali Contenuti Verranno Utilizzati
La società specifica che non saranno coinvolti i messaggi privati scambiati fra gli utenti. Invece, saranno utilizzate esclusivamente le conversazioni che avverranno con l’intelligenza artificiale Meta AI integrata all’interno di WhatsApp.
Instagram e Facebook
Se un utente è maggiorenne, tutti i contenuti pubblici pubblicati su queste piattaforme a partire dal 27 maggio 2025 potranno essere sfruttati per l’addestramento dell’intelligenza artificiale. Parliamo di testi, foto, video e altri tipi di post. Nel caso di contenuti inizialmente privati che vengono in un secondo momento resi pubblici, anche questi rientreranno tra i dati utilizzabili. I contenuti dei minorenni non saranno inclusi.
🟠 Perché Meta Raccoglie Questi Dati
Sul proprio sito, in una pagina intitolata “Come funzionano i modelli di AI generativa”, Meta spiega che l’obiettivo è migliorare l’AI nel rispondere e interagire con l’utente, comprendendo per esempio il dialetto, i gusti locali, il modo di ragionare e lo stile di comunicazione tipici di una determinata area geografica. In altre parole, l’AI diventerà più “umana” e “intelligente” grazie all’analisi dei contenuti pubblicati dagli utenti.
🔵 Come Opporsi all’Utilizzo dei Propri Dati
Instagram e Facebook
Meta offre la possibilità di opporti all’uso dei tuoi dati per l’addestramento dell’AI se sei un utente di Instagram o Facebook. Per farlo, devi compilare un form online reperibile su una pagina Facebook chiamata “Diritto di opposizione”. Nel form ti sarà chiesto di inserire:
- Indirizzo email
- Motivazione (opzionale) per cui ti opponi all’utilizzo dei tuoi dati
Una volta inviato il modulo, riceverai una mail di conferma che attesterà la presa in carico della richiesta. Da quel momento in poi, i tuoi nuovi contenuti pubblici non saranno più inseriti nel dataset di addestramento.
Attualmente, non è prevista la possibilità di opporsi all’utilizzo delle conversazioni che avverranno con Meta AI all’interno dell’app. Restano comunque esclusi i messaggi privati con altri utenti.
🟡 Altre Piattaforme: Il Caso di ChatGPT
ChatGPT, a differenza di Meta, non è un social network e pertanto non accede ai contenuti che gli utenti pubblicano altrove. Tuttavia, può addestrarsi sulle conversazioni che si tengono direttamente con l’AI. Recentemente, OpenAI (la società che sviluppa ChatGPT) ha aggiornato le impostazioni di ChatGPT, disattivando di default l’opzione “migliora il modello per tutti”. Ciò significa che, se vuoi contribuire all’addestramento, ora devi attivare l’opzione di tua iniziativa, mentre prima era abilitata automaticamente.
🟢 Conclusioni
L’annuncio di Meta di riprendere l’utilizzo dei dati degli utenti per allenare la propria intelligenza artificiale può suscitare dubbi, specie riguardo a trasparenza e protezione della privacy. Tuttavia, l’azienda offre un modo per opporsi su Instagram e Facebook, compilando l’apposito form di “Diritto di opposizione”. Resta da capire quale impatto concreto avrà questa nuova fase di addestramento su miliardi di contenuti e come cambierà, nel tempo, l’esperienza d’uso delle piattaforme social.
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