Orecchie invisibili: gli inserzionisti ascoltano le nostre conversazioni

Se hai mai avuto la sensazione inquietante che il tuo telefono potesse ascoltarti, potresti non essere così paranoico come pensavi.

Quello che gli utenti più accorti avevano già notato, adesso è stato confermato da un recente rapporto: alcuni inserzionisti stanno effettivamente intercettando le conversazioni ambientali in tempo reale per mostrarti annunci mirati.

🟢 In breve:
  • Alcuni inserzionisti stanno utilizzando microfoni negli smartphone, smart TV e assistenti vocali per captare conversazioni ambientali.
  • Questi dati vengono utilizzati per mostrarti annunci su YouTube, Bing, Google, ecc. basati sulle tue conversazioni.
  • Il rapporto del Cox Media Group (CMG) conferma la pratica del “Active Listening”.
Se hai mai sospettato che il tuo telefono ti stesse ascoltando, non sei solo. Uno studio condotto dal Cox Media Group (CMG) ha rivelato che gli inserzionisti hanno la capacità di captare le conversazioni ambientali degli utenti attraverso i microfoni incorporati nei loro dispositivi, compresi smartphone e smart TV. Questi dati vengono quindi utilizzati per creare annunci mirati basati sulle conversazioni degli utenti.

Secondo il rapporto, questa pratica, conosciuta come “Active Listening“, consente agli inserzionisti di ottenere informazioni dettagliate sui potenziali clienti analizzando le loro conversazioni in tempo reale. CMG ha persino pubblicato un documento sul proprio sito web intitolato “Come funzionano i dati vocali e come puoi utilizzarli per la tua attività”, promuovendo attivamente l’uso di questa tecnologia per la pubblicità mirata.

Ciò significa che, anche se potresti non aver mai cercato un determinato prodotto o servizio online, potresti comunque vedere annunci relativi basati sulle tue conversazioni quotidiane. Ad esempio, se discuti con un amico riguardo alla ristrutturazione della cucina, potresti iniziare a vedere annunci per materiali da costruzione o servizi di ristrutturazione appena dopo.

Questo scenario solleva numerose preoccupazioni riguardo alla privacy e alla sicurezza dei dati personali. Se il nostro telefono può ascoltarci in modo così invadente, cosa impedisce agli inserzionisti di ottenere informazioni ancora più sensibili? E quali sono le implicazioni legali di questa pratica?

Il CMG, tuttavia, afferma che questa pratica è legale, in quanto i consumatori di solito accettano i termini e le condizioni dei software e delle app che utilizzano. Tuttavia, questa spiegazione potrebbe non essere sufficiente per placare le preoccupazioni dei consumatori, che sono sempre più attenti alla propria privacy online.

L’utilizzo di questa pratica solleva anche domande fondamentali sul futuro dell’etica nell’advertising digitale: fino ad ora, gli inserzionisti negavano di ascoltare le nostre conversazioni, affermazione che questo studio smentisce completamente.

È giunto il momento di riconsiderare il modo in cui interagiamo con la tecnologia e di porre maggiori domande su come vengono utilizzati i nostri dati personali.

🟠 In conclusione.
L’ “Active Listening” consente agli inserzionisti di raggiungere i consumatori in modi mai visti prima. È sempre più importante essere consapevoli di come i dati vengono utilizzati e considerare le implicazioni sulla privacy quando si utilizzano dispositivi con microfoni incorporati.

 

Fonte immagini.

 
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